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...poi davanti alla telecamera le stronzate che dice sul fascismo sulle
case occupate sull'onest|a della destra non si contano
Ha come esempio un segretario che non paga l'inps...lei che lo imita con
90 mila euro....ora salta fuori che ha una pendenza di 300.000 euro
verso i suoi dipendenti....azz... che combriccola parassitaria.
L'europarlamentare di nuovo nei guai: per il tribunale di Milano ha
licenziato i suoi collaboratori "senza giusta causa". Ed |? stata
condannata in contumacia perch|- non era reperibile all'indirizzo di
residenza ufficiale
22 luglio 2026 - 17:56
Caccia i collaboratori senza giusta causa, poi risulta introvabile dove
ha la residenza. Stangata da 310mila euro per Ilaria Salis
Predicare i diritti dei lavoratori |? semplice. Un porCO meno,
evidentemente, |? rispettarli quando si passa dalla piazza al ruolo di
datore di lavoro. Ilaria Salis lo sa bene. LrCOeurodeputata eletta con Avs
e diventata uno dei simboli della sinistra radicale |? stata infatti condannata dal Tribunale di Milano per aver licenziato due collaboratori
senza giusta causa.
Il conto |? tuttrCOaltro che simbolico: 300.900 euro di risarcimento per i compensi che i due assistenti rCo difesi dagli avvocati Francesca Verdura, Tiziana Laratta e Sergio Romanotto rCo avrebbero dovuto percepire fino
alla conclusione del mandato europeo, ai quali si aggiungono 10 mila
euro di spese legali. La vicenda |? stata ripercorsa dallrCOAdnkronos sulla base della sentenza firmata dal giudice Franco Caroleo, della sezione
Lavoro del Tribunale di Milano.
Il paradosso politico |? evidente. La paladina delle occupazioni
abitative, dei diritti sociali e della lotta contro il presunto
sfruttamento si ritrova sconfitta proprio davanti a un giudice del
lavoro. E ancora una volta nella storia dellrCOeuroparlamentare spunta una questione legata alla casa: i legali degli ex dipendenti avrebbero
cercato inutilmente di notificarle il ricorso introduttivo del giudizio
presso il suo indirizzo ufficiale di residenza. La Salis, rimasta
contumace per lrCOintero procedimento, non ha quindi presentato davanti al tribunale gli elementi necessari per dimostrare la correttezza dei licenziamenti.
I due collaboratori avevano contribuito alla campagna che nel giugno del
2024 aveva portato lrCOex maestra lombarda al Parlamento europeo, mentre
si trovava detenuta in Ungheria con lrCOaccusa di aver pestato alcuni militanti di estrema destra durante le manifestazioni del cosiddetto
rCLGiorno dellrCOOnorerCY a Budapest. Una volta ottenuto il seggio, lrCOeurodeputata aveva assunto entrambi con contratti destinati a scadere
il 16 luglio 2029.
Gli stipendi erano rispettivamente di 2.900 e 3.000 euro al mese. Anche
le mansioni risultavano molto simili: sviluppo di progetti per
valorizzare il ruolo della parlamentare, organizzazione di campagne ed
eventi in Italia e allrCOestero, gestione dei rapporti con le autorit|a e consulenza politica sul piano strategico e tattico. LrCOintesa, per|#, |? durata poco, pochissimo. Nel febbraio del 2025, a pochi mesi dallrCOinizio della collaborazione, sono arrivati i licenziamenti immediati e senza preavviso. A una delle assistenti |? stato comunicato il recesso per il rCLvenir meno del rapporto fiduciariorCY, che avrebbe determinato una rCLsituazione di incompatibilit|a ambientale e personalerCY. Per lrCOaltro collaboratore, invece, la revoca dellrCOincarico |? stata motivata rCLtenuto conto della manifesta insoddisfazione riguardo ai contenuti della sua collaborazionerCY. Formule sufficienti per interrompere i rapporti
politici, forse, ma non per convincere un tribunale dellrCOesistenza di
una giusta causa. Anche perch|- la Salis non si |? costituita in giudizio
e non ha dunque fornito prove a sostegno delle contestazioni rivolte ai
due dipendenti.
La sentenza |? netta, perentoria. Il giudice ricorda che rCLspetta
certamente alla datrice di lavoro lrCOonere della prova della giusta
causarCY, ma osserva anche che rCLnel rimanere contumacerCY Salis rCLnon ha evidentemente assolto al proprio onererCY. Di conseguenza, rCLdeve quindi affermarsi lrCOinsussistenza della giusta causa nei recessi impugnatirCY.
Non si tratta dunque di un verdetto politico n|- di una nuova offensiva orchestrata dai presunti nemici della sinistra: |? una pronuncia del
giudice del lavoro, arrivata dopo che lrCOeurodeputata non ha partecipato
al procedimento e non ha dimostrato le ragioni dei licenziamenti.
Resta lrCOimmagine politicamente imbarazzante di unrCOesponente di punta di Avs condannata per aver interrotto senza giusta causa il rapporto con
due persone che avevano lavorato alla sua elezione. Per anni una certa sinistra ha spiegato agli imprenditori come si assumono, si trattano e
si licenziano i dipendenti. Ora scopriamo che - quando diventa datrice
di lavoro - anche una delle sue icone pu|# inciampare proprio sulle
regole che pretende di impartire agli altri.
A stretto giro |? arrivata la replica dell'eurodeputata con una nota: "In relazione alle notizie diffuse in queste ore, desidero precisare quanto
segue. Nel marzo 2026 il Tribunale di Milano ha emesso una sentenza di
primo grado relativa al recesso dal rapporto di collaborazione con due assistenti (un co.co.co e una partita Iva), ritenendo insussistente la
giusta causa. Si tratta di una decisione che contesto integralmente e
che ho gi|a impugnato". "Il procedimento", continua, "|? attualmente
pendente in appello e sono pertanto fiduciosa che il successivo grado di giudizio consentir|a di accertare correttamente i fatti. La decisione di interrompere la collaborazione con i due assistenti non |? stata
arbitraria, improvvisa n|- priva di motivazioni. Era diventata, al
contrario, necessaria per tutelare il corretto esercizio del mio mandato parlamentare, le risorse pubbliche affidate alla mia responsabilit|a e,
in ultima analisi, le persone che rappresento", spiega
l'europarlamentare Avs all'Adnkronos. "Vi |?, inoltre, un profilo particolarmente grave, ai limiti del surreale. Non ho infatti avuto la possibilit|a di difendermi nel giudizio di primo grado (svoltosi in mia assenza e a mia insaputa) perch|-, pur essendo perfettamente note le
modalit|a con cui notificarmi gli atti rCo sarebbe stato sufficiente
inviare una comunicazione alla mia casella di posta elettronica o alla
mia Pec rCo, la notifica non mi |? mai pervenuta. Data la mia incolpevole assenza, il Tribunale ha pronunciato la propria decisione esclusivamente
sulla base degli elementi acquisiti dai ricorrenti. Confido che il
giudizio di appello possa fare piena chiarezza sulla vicenda".
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